Nata a Roma nel 1967, studia sino al conseguimento della licenza media presso l'Istituto Sacro Cuore.
A sei anni, partecipa ad un concorso di poesia per le scuole elementari vincendolo con la poesia "Aurora" pubblicata successivamente nella raccolta "Juvenia"
Acquisita la maturità si impegna... (continua)
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Con mano delicata, ricuce orli di speranze
scucitisi sotto i malfermi passi,
ad ogni punto aggiunge un nodo di sospiri.
Possiede un abito i cui colori sono imprigionati nella fitta trama,
tessuto tarlato da sorrisi e lacrime.
Profonda la smagliatura... leggi...
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Patrizia Rossi
Le sue 13 poesie
 | Si snodano nei vicoli del piccolo villaggio
le bancarelle colme di variopinte offerte.
Chi nei monili cerca la sua ricchezza,
chi di profumi offre di ricoprire la tua vita.
Il vecchio saggio mi propone di scrutar le rune
mentre l'incantatore ferma i
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 | C'è un ultimo abbraccio
in cui vorrai morire
perché dopo di esso
la solitudine ti renderebbe pazzo.
C'è l'ultima carezza nelle mani
che s'infila tra le linee del tuo palmo
a raccontar la vita
come una zingara in cerca
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 | Non so se respirar si possa amore
eppur nell'aria fluttua
tra veli di profumi il desiderio.
Seppure un senso sembra non avere,
d'olfatto vivono pensieri
intatti come allora, quando,
di quell'odore, mi impregnasti la pelle e il cuore.
Colmasti
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 | Dentro a li passi fatti m'aritrovo
so' tutte quante, eppure, so' nessuna... eccetto me.
Addosso c'ho l'odore dei
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 | Accendono quarti di luna in cielo
perché la notte non vesta di nero tutti i loro sogni.
In un cassetto
ripongono polvere di un tempo
dalle labbra sporche di rossetto
sbavatosi nella lunga attesa.
Battiti d'ala,
carezzano ferite ancora
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 | Mille e ancora mille,
sino ad oggi ne ha contati
di passi malfermi o silenziosi,
compiuti lasciando testamento nelle orme,
sono gli attimi da lui vissuti e calpestati.
Percorre adesso, a testa china, il ciglio della strada
anche se un tempo del
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 | Avremo echi di parole taciute
legati ad un'indistricabile matassa di pensieri.
Raccoglieremo frammenti d'attimi
sfuggiti
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 | Confusamente sparpagliate,
come i tuoi folti capelli sul cuscino,
scorgo manciate di pensieri,
son quelli che regali alle ombre della notte
smarriscono il corpo all'imbrunire,
trattengono profumi d'anima.
Desideri quieti tra le setose pieghe di
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 | Con mano delicata, ricuce orli di speranze
scucitisi sotto i malfermi passi,
ad ogni punto aggiunge un nodo di sospiri.
Possiede un abito i cui colori sono imprigionati nella fitta trama,
tessuto tarlato da sorrisi e lacrime.
Profonda la smagliatura
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 | Un solo lume acceso scorgo nella tua stanza.
Sfrontata è l'ombra che t'appartiene e sfida le mie notti.
Premeditati inviti nelle movenze tue,
vendute agli occhi miei come distratte.
Osservo, prigioniero di sensi privi di alba,
il volteggiar
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 | Ricercate sonorità di fondo
sdraiate sul vinile
girano pigre
riempiendo d'eco il nulla.
Incantatore...
Imprigioni parole
nei freddi tasti inermi "servitori" del tuo scopo.
Tu narri a sordi ascoltatori
il movimento di vorticose
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 | Vorrei che il mondo non avesse occhi,
vorrei che il mondo non avesse voci,
Vorrei poter toccare il mondo con le mani
per
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 | Un desiderio sbuffa
perché non è contento...
eppur si nutre di speranze.
Aleggia tra deboli certezze
che
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